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 Revista de Información General sobre la Comunidad de Castilla y León. Única revista dedicada a las nueve provincias de esta región

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En esta sección podrás podrás disfrutar del cine que nos llega y que se hace en nuestra región con muy escasos medios pero con mucha ilusión y pasión. Desde aquí pedimos a las instituciones castellanas y leonesas que apoyen el cine porque es uno de los instrumentos básicos de difusión cultural


Espaldarazo a la película El Señor de Bembibre

La Xunta de Galicia aporta 300.000 euros al largometraje, que se rodará en el verano de 2011

27-VIII-10. La película El Señor de Bembibre, avanza a buen ritmo al recibir un sólido respaldo de la Consellería de Cultura de la Xunta de Galicia. Tras hacerse publicas ayer mismo las ayudas del Gobierno gallego a la producción audiovisual, El Señor de Bembibre está entre las trece películas seleccionadas y contará con una subvención superior a 300.000 euros, una de las más altas concedidas en la presente convocatoria.

Con esta significativa apuesta de la Xunta de Galicia, se pone en marcha la producción de una película que se rodará en el verano de 2011, principalmente en El Bierzo, Monforte, Pambre, Soutomaior y Riveira Sacra del Sil, entre otras localizaciones.

El Señor de Bembibre está ambientada en la época medieval, a principios del siglo XIV, y cuenta una historia de amor en el contexto histórico de la caída y desgracia de los Templarios en El Bierzo y Galicia. La película está inspirada en la novela romántica de Enrique Gil y Carrasco, con guión original del escritor y realizador berciano Valentín Carrera.

Este decisivo apoyo económico de la Xunta de Galicia, se suma a las aportaciones realizadas anteriormente por el Ayuntamiento de Bembibre y el Consejo Comarcal del Bierzo, y a las gestiones en marcha, muy avanzadas, con distintas televisiones. La noticia alienta el camino de un proyecto cinematográfico complejo, que cuenta con tres millones de euros de presupuesto, y que despierta desde el principio gran expectación en El Bierzo.

Cinema. Riscopriamo "L'uovo", piccolo capolavoro contro le discriminazioni di Andrea Mancaniello - Arte e Arti Magazine

Nota di Watching The Sky: "L'uovo" di Dario Picciau, primo lungometraggio 3D realizzato in Italia, basato su una novella in versi di Roberto Malini, ha subito le perverse leggi del mercato cinematografico e televisivo del nostro paese. Il messaggio del film, che promuove il valore assoluto della vita umana, contro ogni forma di discriminazione, ha indotto i responsabili dei network italiani a non mandarlo mai in onda, nonostante il film abbia trionfato ai festival internazionali. Anche nel mercato dell'Home Video il suo destino è stato decisamente strano: esaurito dopo un anno, non ha mai avuto ristampe, caso unico in Italia. Eppure chi ha avuto la fortuna di vederlo, lo considera uno dei migliori prodotti del cinema indipendente europeo. Pubblichiamo volentieri la recensione di Andrea Mancaniello, pubblicata il 12 agosto 2010 su Arte e Arti Magazine. 

Milano, 13 agosto 2010. Oggetto unico e irripetibile nel panorama del cinema indipendente italiano, L'uovo di Dario Picciau è stato il primo cartone animato interamente digitale di produzione italiana, nato dal lavoro di un piccolissimo gruppo di sole sei persone che animate dalla passione hanno partecipato alla sua realizzazione. Presentato nella selezione ufficiale di diversi festival del cinema d'animazione in giro per tutta Europa, da Annecy a Bruxelles, da Amburgo a Lisbona, questo piccolo film ha vinto già al suo esordio il Gran Premio di Platino al Future Film Festival di Bologna nel 2003.

La storia nasce da una novella in versi del poeta Roberto Malini, una voce narrante racconta gli eventi proprio utilizzando i versi originali e interrompendosi sovente per dare spazio alle voci dirette dei personaggi.
In un piccolo casolare perso nella campagna italiana a metà del 1800 abita una coppia di giovani sposi, Maria e Fabio, la vita scorre serena scandita dai ritmi delle piccole cose quotidiane e dal susseguirsi delle stagioni, finché un giorno la giovane sposa ha uno svenimento e il dottore chiamato a indagarne le cause annuncia che è in arrivo una nuova vita.

I mesi si susseguono velocemente e al termine della gestazione le due levatrici del villaggio, Dina e Lavinia, giunte a dare assistenza per il parto, sono testimoni di un evento singolare. Il piccolo esserino generato dalla giovane coppia non è un bambino come gli altri, ha l'aspetto e la morbidezza di un uovo di carne rosato, perfetto nella sua rotondità ma privo di braccia, gambe e di un volto. 

Le reazioni davanti all'inatteso, come spesso succede, sono diverse e contrastanti. Maria sembra non avvertire alcuna stranezza nell'aspetto del bambino e amorevolmente se ne prende cura, lo stringe a sé raccontandogli la bellezza del mondo e descrivendogli la natura, intimamente convinta d'aver instaurato un canale di comunicazione attraverso cui il piccolo Valerio, questo il nome che ha dato all'uovo, percepisce il suo affetto materno.
Fabio dal canto suo maledice il mondo, domandandosi perché così “velenoso” s'è rivelato il suo seme che ha generato una creatura così immonda, un ammasso di carne senz'anima? Quale castigo divino deve lui scontare con la sua sposa? Straziato da una realtà che non riesce ad affrontare, lo sposo rientra a casa a notte fatta e sempre più spesso ebbro di vino.

Nonostante la diversità con cui affrontano l'imprevedibile situazione, entrambi i genitori comprendono che il piccolo uovo comunica con loro attraverso la pelle, increspandosi o cambiando colore, quando vibra di felicità per le tenerezze della madre o quando trema di paura per i propositi bellicosi del padre. 

Metafora della diversità, L'uovo racconta l'incapacità dell'uomo a comprendere il miracoloso quando si trova al cospetto dei suoi segni, la difficoltà ad accettare che le cose siano diverse da come le avevamo immaginate, o da come le convenzioni in cui viviamo ci hanno insegnato a immaginarle, in contrapposizione alla tenerezza di una donna che attraverso l'amore può superare ogni ostacolo e vivere comunque la sua maternità.

Realizzato completamente in ambiente digitale, questo piccolo gioiello ha l'impostazione visiva d'un quadro impressionista, con le immagini che sembrano dipinte ad acquarello e gli sfondi che spesso cambiano nel volgere della narrazione regalando alle inquadrature una consistenza quasi liquida. Impossibile non percepire poi, evocata nella scena del malore con cui Maria scopre la sua attesa, una citazione visiva del capolavoro pittorico Ophelia del preraffaellita John Ewerett Millais, per l'indiscutibile assonanza di cromatismi e per la posizione del personaggio adagiato dolcemente sul prato. 

L'aspetto grafico dei personaggi, creati dagli artisti Mauro Gandini ed Eloisa Scichilone, hanno uno stile geometrico, molto plastici e lontani dai modelli disneyani dell'estetica dominante nel cinema d'animazione contemporaneo, con originale coraggio tenta l'esplorazione di nuovi canoni più essenziali, senza nulla togliere alla loro forza espressiva.

Il film non è stato mai distribuito nei circuiti cinematografici ma è uscito direttamente sul mercato in una pregevole edizione dvd, corredata dal libretto della novella in versi originale e purtroppo già fuori catalogo dopo appena un anno dalla pubblicazione.
La dura legge del mercato consumistico che non sa valorizzare una perla come questo piccolo capolavoro, condanna inevitabilmente L'uovo di Dario Picciau all'invisibilità, ma se per caso doveste imbattervi in una copia ancora invenduta dimenticata su qualche scaffale di periferia, non tentate oltre la fortuna e senza esitazione fatela vostra. Rimarrete affascinati dalla delicata poesia di questo cartone animato digitale bello e con l'anima. 

Link correlato:  http://www.artearti.net/magazine/articolo/luovo/

Sito del film: www.luovo.com

 

Cine. Vuelva a descubrir "El Huevo", una pequeña obra maestra contra la discriminación
Mancaniello Andrea - El arte y la revista de arte
Nota mirando el cielo: "El Huevo" por Dario Picciau primer largometraje 3D realizado en Italia, basada en una novela en verso de Roberto Malini, ha sido el perverso de las leyes de cine y televisión de mercado en nuestro país. mensaje de la película, que promueve el valor absoluto de la vida humana, contra todas las formas de discriminación, no la gestión de la red el envío italianas nunca salió al aire, aunque la película ha triunfado en festivales internacionales. Incluso en el mercado de video a su destino fue muy extraño, exhausto después de un año, nunca ha sido reimpreso, es única en Italia. Sin embargo, aquellos que tuvieron la suerte de verlo, lo considera uno de los mejores productos del cine independiente europeo. Con mucho gusto publicar la revisión de Andrea Mancaniello, publicada el 12 de agosto de 2010 y la revista Arte Arte.
Milán, 13 de agosto de 2010. Asunto único e irrepetible en el cine independiente italiano, Dario Picciau El huevo fue la primera producción de animación completamente digital italiana, nacida de la obra de un pequeño grupo de sólo seis personas animadas por la pasión que participan en su aplicación. Presentado en la selección oficial del festival de cine de animación de varias de toda Europa, de Annecy en Bruselas desde Hamburgo hasta Lisboa, esta pequeña película ya ha ganado su debut en el Gran Premio de Platino Future Film Festival de Boloña en 2003 .
La historia viene de una historia en verso del poeta Roberto Malini, un narrador relata los eventos sólo con los versos originales y deteniéndose a menudo para hacer espacio para las voces de los personajes directamente.
En una pequeña casa de campo en la campiña italiana perdió la mitad de 1800 la vida de un joven matrimonio, María y Fabio, las corrientes de la vida serena de los ritmos de las pequeñas cosas cotidianas y las estaciones, hasta que un día la joven novia tiene una débil y el médico llamó a investigar las causas que anuncia una nueva vida está por venir.
Los meses se suceden con rapidez y al final de la gestación las dos parteras en el pueblo, Dina y Lavinia, vienen a ayudar en el parto, siendo testigos de un acontecimiento único. La pequeña criatura creada por la joven pareja no es un niño como cualquier otro, tiene el aspecto y carne blanda de un huevo de color rosa, perfecta en su redondez, pero sin brazos, piernas y cara.

El frente de las reacciones inesperadas, como sucede a menudo, son diferentes y contradictorios. María parece no sentir extrañeza en el niño y cuidarlo con amor, le sacude al decirle que la belleza del mundo y describe la naturaleza, íntimamente convencido de que había establecido un canal de comunicación a través del cual pequeñas Valerio, se trata de nombre que dio a óvulo recibe su afecto maternal.
Mientras tanto Fabio maldiciendo el mundo, preguntándose por qué tan "venenosa" Ella reveló que su semen ha creado una criatura tan mal, una masa de carne sin alma? Como castigo divino le debe servir con su esposa? Desgarrado por una realidad que no puede hacer frente con el marido llega a casa después del anochecer y cada vez más borracho de vino.
A pesar de la diversidad para hacer frente a la situación impredecible, tanto los padres comprendan que el pequeño huevo comunicarse con ellos a través de la piel, arrugas, o el cambio de color, cuando las vibraciones de felicidad para la ternura de la madre o temblando de miedo cuando las intenciones bélicas de padre.

La metáfora de la diversidad, el hombre huevo, dice la incapacidad de comprender lo milagroso cuando encuentre a la vista de sus signos, la dificultad en aceptar que las cosas son diferentes de lo que habíamos imaginado, o como los convenios en que vivimos nos enseñó a imaginar, en contraste con la ternura de una mujer que se aman a través puede superar cualquier obstáculo y aún viven su maternidad.
Fabricado totalmente en el entorno digital, esta pequeña joya tiene el valor visual de un cuadro impresionista, con imágenes que parecen fondos pintados a la acuarela y cambian a menudo en el espacio de la narración dando tiros a una consistencia casi líquida. No se puede escuchar a continuación, recordó la escena de la enfermedad con la que descubre que su espera una citación pintura obra maestra visual de Ofelia prerrafaelista John Millais Ewerett por la similitud innegable de colores y la posición del personaje se encuentra con suavidad sobre el césped.

La apariencia de los personajes creados por los artistas Mauro Gandini y Scichilone Eloísa tienen un estilo geométrico, plástica y lejos de los modelos dominantes estética de Disney en animación contemporánea, con originales se atreven a tratar de explorar nuevos cargos más esenciales, sin sacrificar la potencia expresiva.
La película nunca fue puesto en libertad, pero fue liberado en los circuitos de cine directamente en el mercado en una edición en DVD muy bien, acompañado de un libreto de la novela original en verso y por desgracia fuera de impresión después de sólo un año después de la publicación.
La dura ley del mercado de consumo que se puede apreciar una joya como esta pequeña obra maestra, el castigo inevitable huevo Dario Picciau a la invisibilidad, pero si por casualidad usted debe venir a través de una copia todavía sin vender en algún anaquel olvidado en los suburbios, no trate de más de buena suerte y hacerlo suyo sin dudarlo. Usted será seducido por la poesía delicada de esta caricatura digital hermosa y alma.
Enlaces relacionados: http://www.artearti.net/magazine/articolo/luovo/
Sitio de la película: www.luovo.com


Programa de los ciclos de cine organizados por la Cátedra de Cine de la Universidad de Valladolid


 

"La vida sublime", una película del vallisoletano Daniel V. Villamediana, seleccionada en el 63º Festival de Cine de Locarno

 

LA VIDA SUBLIME , una película del vallisoletano Daniel V. Villamediana, ha sido seleccionada para la prestigiosa SECCIÓN OFICIAL "Cineastas del presente" de la 63ª edición del Festival del film de LOCARNO , que se celebrará del 4 al 14 del próximo mes de agosto. Es el único filme español a concurso .

En su nueva andadura, el Festival de cine de Locarno (Suiza) cuenta como director creativo con el ex-director de la Quincena de Realizadores de Cannes, Olivier Pére, quien ha apostado con fuerza por el segundo largometraje del director de El brau blau (El toro azul), trabajo con el que Villamediana ya compitió en Locarno en 2008.

 

Producida por El toro azul producciones, con la ayuda de la Junta de Castilla y León y la colaboración de La casa del cine, La vida sublime cuenta la historia de Víctor, un hombre joven que encuentra la pasión vital que estaba buscando en la figura de su abuelo, el Cuco, y en un extraño viaje al sur del que nada se sabe. La indagación de Víctor se convierte en una reescritura de la memoria familiar a través de la búsqueda del mito y de lo sublime. La cinta es también una aproximación al concepto de frontera: entre el norte y el sur, entre la realidad y la imaginación, entre la lucidez y la locura. Un personal homenaje a la generación perdida del franquismo que no pudo cumplir sus sueños.

 

El film integra con originalidad aspectos de la historia de España con el periplo personal del protagonista y supone una revelación en su método de trabajo con los actores españoles.

 

Una buena parte de las escenas de La vida sublime fueron rodadas el pasado verano en Valladolid capital así como en algunas localidades de la provincia como Urueña, La Santa Espina o San Cebrián de Mazote. La Castilla y León Film Commission , en su misión de facilitar a los productores audiovisuales la información logística, profesional y artística que precisen, colaboró en el rodaje de La vida sublime ayudando a gestionar los permisos de rodaje, alojamiento, difusión a través de notas de prensa, etc.

 

La vida sublime tiene previsto su estreno en España en primavera de 2011 tras su paso por diversos festivales internacionales.

 


 

La Fundación Santa María la Real comienza el rodaje de una nueva serie de televisión

 

“La luz y el misterio de las catedrales” es el título de la nueva serie televisiva que ya ha comenzado a rodar el Departamento de Comunicación de la Fundación Santa María la Real. De la mano del arquitecto y dibujante, José María Pérez, Peridis , recorreremos siete de las principales catedrales españolas. El proyecto, financiado por Fundación Endesa, con la colaboración de Paradores de Turismo, surge con vocación de continuidad.

 

Aguilar de Campoo, 1 de julio de 2010 .- Tras el rotundo éxito de “Las claves del Románico” y cuando Televisión Española está a punto de emitir “Mover Montañas”, el Departamento de Comunicación de la Fundación Santa María la Real , guiado por Peridis , vuelve a embarcarse en una nueva aventura televisiva, “La luz y el misterio de las catedrales”.

 

La serie, que ya ha comenzado a rodarse, se dividirá en siete episodios, que nos acercarán a algunas de las más importantes catedrales de nuestro país. En concreto, ya se ha rodado en Barcelona y Burgos, “al margen de los pequeños inconvenientes y dificultades que entraña un rodaje de estas características, podemos decir que, por ahora, todo se va desarrollando según lo previsto . – explica Marcelino Alonso, productor de la serie- Los próximos rodajes serán en Jaca y Oviedo, para continuar después con Lérida, Santiago de Compostela y Cuenca”.

 

La experiencia adquirida durante el rodaje de Mover Montañas ha servido al equipo para desenvolverse con mayor soltura y complicidad. En esta ocasión, no se trata de mostrar la realidad de los territorios de montaña españoles, sino de acercarnos al misterio de las catedrales. ”Queremos que el público descubra la historia de las catedrales, pero también que aprenda a verlas desde diferentes puntos de vista: religioso, arquitectónico, cultural…”, apunta Marcelino Alonso.

 

La participación de Fundación Endesa en el proyecto, que ha contribuido a la restauración e iluminación de numerosas catedrales, está haciendo posible también que los monumentos se graben en distintos momentos del día, para captar los matices de la luz y la evolución vital de la catedral con el paso de las horas.

 

“Habitualmente vemos las catedrales como ingentes monumentos inmóviles, que, de un modo u otro, han llegado hasta nuestros días. –señala el productor de la serie – Sin embargo, pocas veces nos paramos a pensar en cuándo se construyen, por qué, quiénes eran sus promotores, cómo han logrado mantenerse o qué tipo de actividades, además de las litúrgicas, acogen. Éste es, sin duda, el verdadero misterio de las catedrales, y eso es lo que queremos hacer llegar al público, una visión más cercana de estos monumentos ”.

 

El pasado, el presente y el futuro de siete de nuestras grandes catedrales será, por lo tanto, lo que nos muestre esta serie, con un guiño también a Paradores de Turismo, que colabora en la producción. Los siete capítulos podrán verse en Televisión Española y la idea es dotarles de continuidad.


Convocatoria ecozine 2010

La escuela de cine UN PERRO ANDALUZ junto con la Academia de idiomas ENSEÑALIA, en su afán de "demostrar" que el cine es mucho más que una actriz famosa, dirigida por un director conocido en una pantalla, lanza en la ciudad de Zaragoza los Campamentos de verano: CINEMA and ENGLISH, en los que los alumnos asistentes

practicarán el INGLÉS aprendiendo a hacer CINE

        y

que aprenderán CINE practicando el INGLÉS.

 

    del 5 de Julio al 16 de Julio

       16 de Julio al 30 de Julio
        16de Agosto al 27 de Agosto


Hemos querido orientarlos, e especialmente a esas edades en las que los chicos ya no son tan pequeños (de 13 a18 años, pero en las que también les es más difícil superar

¡el síndrome veraniego del sofá!.


Basado en una metodología sugestopédica, y con la experiencia sobradamente avalada tanto del profesorado de ENSEÑALIA como el de de la escuela de cine UN PERRO ANDALUZ, estos campamentos pretenden ofrecer una actividad formativa cargada del ludismo necesario para que los alumnos que durante el curso han acumulado suficientes conocimientos, se "lancen " a hablar y a jugar con el idioma inglés.
 
Los alumnos elaborarán un pequeño viedominuto escrito (en inglés), realizado e interpretado (en inglés)por ellos mismos.

Encontraréis más información en la página WEB de dicha Academia ( http://www.ensenalia.com ).

A todos: Un feliz verano y saludos del
EQUIPO DE UPA!

Escuela de cine UN PERRO ANDALUZ C\ Lago de Barbarisa 8, 3a 50011 Zaragoza Fijo: 976 75 92 01 Móvil: 661 232025 www.unperroandaluz.eu http://youtube.com/leonorbruna

Arranca el desarrollo de "El Señor de Bembibre. la película"

* El Ayuntamiento de Bembibre y el Consejo Comarcal del Bierzo ponen las primeras piedras del largometraje dirigido por Valentín Carrera

* La Villa de Bembibre apadrina la película que llevará su nombre y el paisaje del Bierzo a la gran pantalla, con el entusiasmo de miles de bercianos

BEMBIBRE (27, V).- La villa de Bembibre acogió hoy un acto singular con el que se pone la primera piedra para un proyecto largamente acariciado y soñado por muchos bembibrenses y muchos bercianos: llevar a la gran pantalla la novela histórica de Enrique Gil y Carrasco, El Señor de Bembibre.

El acto tuvo lugar en la Casa de la Cultura de la Villa, con asistencia de personalidades relevantes del mundo de la cultura, del audiovisual y de la sociedad berciana, y consistió en la firma de un convenio de colaboración institucional para el desarrollo de la película, que fue suscrito entre el Ayuntamiento de Bembibre y la productora independiente, IBISAtv, promotora del proyecto. En el curso del mismo acto, se puso la segunda piedra para este atractivo proyecto, mediante la firma de otro convenio de apoyo institucional entre dicha productora y el Consejo Comarcal del Bierzo.

 

Un sueño compartido

El futuro director, Valentín Carrera, se dirigió con entusiasmo "a todos los bercianos cómplices, a los futuros espectadores, a todos los amantes de las aventuras románticas" para transmitir los valores de un proyecto "cuya dirección asumo con entusiasmo como un reto personal y profesional, contando un amplio equipo de técnicos, artistas y profesionales directamente vinculados con El Bierzo, León y Galicia". Carrera se refirió al proyecto como "una ambiciosa coproducción que cuenta desde sus primeros pasos con el apoyo de las instituciones públicas del Bierzo y con el entusiasmo y la complicidad de miles de bercianos".

Carrera argumentó la solvencia de IBISAtv -una productora con veintidós años de experiencia, más de ochenta producciones y varias coproducciones internacionales- para hacer frente al proyecto, y la viabilidad económica de la película, que cuenta con un presupuesto acorde a tiempos de crisis, "modesto pero razonable para una película de época que requiere una rigurosa ambientación histórica".

El director, concluyó su intervención con una frase de gran emotividad y compromiso: "La película El Señor de Bembibre es, para todos nosotros, una deuda con El Bierzo, la culminación de un sueño compartido".

 

Una película imprescindible

Este auténtico "pistoletazo de salida" significa la puesta en marcha de los procesos de pre-producción y desarrollo necesarios para lograr la adaptación cinematográfica de El Señor de Bembibre , en la que Valentín Carrera e IBISAtv llevan trabajando desde hace tres años. El proyecto entra ahora en la fase de búsqueda de financiación, venta de derechos a las televisiones y ventas internacionales, en paralelo a la penúltima reescritura de guión y a la búsqueda dse localizaciones y definición del futuro elenco artístico.

El apoyo simbólico de Bembibre a "su película" se abrió con la escenificación teatral de una lucha, que protagonizaron don Álvaro de Yáñez y el Conde de Lemos, personajes principales de la novela; una auténtica puesta en escena teatral con ambientación sonora y vestuario medieval, que sorprendió a los asistentes y ambientó la firma de los convenios de colaboración con ésta película de naturaleza histórica. "Amenazados" por las espadas de don Álvaro y del Conde, el Alcalde de Bembibre y el Presidente del Consejo Comarcal no tuvieron más remedio que firmar el convenio.

La actriz berciana Anaïs Yebra se encargó de conducir el acto. La joven promesa del cine resaltó el valor del respaldo institucional y la importancia de que sean un director y un equipo bercianos los que se encarguen de llevar a la gran pantalla El Señor de Bembibre . Anaïs mostró una absoluta complicidad e implicación en el proyecto, por ser "una película imprescindible para el cine y para El Bierzo".

Seguidamente, el alcalde de Bembibre, Jesús Esteban, felicitó y alentó la iniciativa de Valentín Carrera, transmitiendo el apoyo de los bembibrenses a la película y el orgullo que supone para la Villa contar con un proyecto sin parangón, que llevará su nombre a lo largo y ancho del mundo.

Por su parte, el presidente del Consejo Comarcal, José Luis Ramón Corral, destacó la importancia del proyecto para la sociedad berciana, su previsible impacto en el desarrollo turístico y económico, y la puesta en valor del paisaje y los monumentos bercianos. "Toda la inversión que se haga en este proyecto redundará directamente en beneficio del Bierzo –destacó José Luis Ramón-. Nos gustaría hacer una aportación mayor, porque estoy seguro de que, por mucho que fuera, la película devolverá al Bierzo con creces la inversión y la ayuda que reciba".  


Estreno en Valladolid del largometraje ‘El Toro Azul', dirigida por el vallisoletano Daniel V. Villamediana

El Toro Azul Producciones estrena en Valladolid el largometraje ‘El Brau Blau' (‘El Toro Azul'). La película se proyectará dos días, el miércoles 12 y viernes 14, en el Museo del Toro de la capital vallisoletana.

 

‘El Toro Azul' narra la historia de un joven fascinado por el mundo de los  toros que vive aislado en el campo tratando de dar forma a su obsesión: el toreo interior, toreo sin toro. Para ello, tras un periodo de formación y entrenamiento individual, comenzará a construir un espacio propio donde llevar a cabo su gran obra. La película está dirigida por el vallisoletano, Daniel V. Villamediana y protagonizada por el también vallisoletano, Víctor J. Vázquez. De hecho, la productora del largometraje, El Toro Azul Producciones, guarda una estrecha relación con la ciudad ya que cuatro de sus cinco fundadores nacieron en Valladolid : Daniel V. Villamediana, Víctor J. Vázquez, Israel Diego Aragón y Jorque Requejo. El quinto fundador es Jose María de Orbe. Tras su creación en 2007 la productora se trasladó a Barcelona, donde llevan a cabo la mayor parte de su actividad.

 

La película, que se estrenó en las salas españolas en 2009, ha recorrido un gran número de festivales internacionales como el de Locarno, Viena, Estoril y Buenos Aires, y nacionales como el de San Sebastián, Gijón o Málaga.

 

La productora está también pendiente del estreno del largometraje ‘ La Vida Sublime ', de la que algunas de sus escenas fueron rodadas el pasado verano en Valladolid capital y en algunos municipios como Urueña, La Santa Espina y San Cebrián de Mazote. El rodaje contó con la colaboración de la Film Commission Castilla y León , oficina encargada de promover rodajes y ayudar a las productoras que vengan a rodar a la Comunidad.

 

DATOS DE LA PROYECCIÓN

Días: Miércoles 12 y viernes 14

Hora: 18:00

Lugar: Museo del Toro . Calle Peral, 13

Entrada Libre hasta completar aforo.

El BRAU BLAU es un filme que habla del gesto y del ritual, concebidos como la mejor forma de
expresar los sentimientos.


El mundo de los toros es un ámbito con un complejo y particular ritual, pero EL BRAU BLAU lo
que plantea es crear su ritualidad propia, más allá de los tópicos y de las imágenes
estereotipadas. En ese aspecto es una obra de carácter excéntrico, con un sutil sentido del
humor, en la que la soledad se convierte en una fuente de creación. Una soledad que nos remite
al mundo infantil de cada uno, cuando construíamos un mundo imaginado a partir de los
elementos que nos ofrecía la naturaleza. Pero el filme también tiene algo de primitivo. Todo
está muy ligado a los elementos, la piedra, la tierra, el aire, el acero. Es una película muy
pegada a lo físico, a lo orgánico, al cuerpo del personaje; y al mismo tiempo tiende hacia lo irreal,
hacia lo imaginativo, a medida que avanza el filme.
El tema del toreo surgió en un primer momento por la obsesión, tanto mía como del protagonista,
por un torero que ha revolucionado el mundo de los toros: José Tomás. Austero, estático,
preciso, contenido, que maneja las distancias con el toro como nadie lo ha hecho. El toreo, como
el cine, es una cuestión de distancias. Ahí es donde se la juegan el torero y el director, el fracaso
o el éxito de una obra. En resumen, José Tomás es un torero de una belleza extraordinaria que
inspiró este filme que pretende rehabilitar la imagen de los toros en el cine, un arte que apenas le
ha consagrado obras verdaderamente significativas. En este aspecto, EL BRAU BLAU impone
su propia mirada a la esencia del toreo, mostrando sólo la técnica en vez de la consumación, la
muerte del toro. Por eso la película se mueve en una apasionante contradicción plena de
sentido. Por un lado es un filme que habla del mundo de los toros pero que se inventa los ritos,
maneras, y en la que no se ve un solo toro. El toro es un animal imaginado, completamente
interiorizado por parte del personaje.
En esencia EL BRAU BLAU es una película que describe una realidad, un determinado presente
con precisión, dejando ver al espectador, permitiéndole mirar y disfrutar de las acciones. Una de
las cosas más fascinantes que ofrece el cine es justamente el poder ver algo tan simple como a
un hombre realizando una acción. Y, en este caso, ver cómo se consuma una obsesión paso a
paso, día a día. No sabemos de dónde viene el personaje, tampoco que hará después, pero, sin
embargo, mientras estamos con él, nos sentimos parte de su búsqueda espiritual.

 


Cortometraje Gente para blanquear

 

Gente para blanquear -Cortometraje- from KeyLand Producciones on Vimeo.

Cortometraje de ficción

Según el director :
"una obra con tintes de Hiperrrealismo tragicómico español"

Título: "GENTE PARA BLANQUEAR"
Subtítulo: "O de cómo cualquiera se puede
volver loco persiguiendo un sueño"
Idioma original: CASTELLANO
Subtitulos: si (INGLES)
Duración: 19`50``
Mes y año de producción: MAYO 2009
Formato de proyección: Betacam SP
Formato de difusión: MPEG4(WEB) Y DVD
Formato de rodaje: HDV
Formato de pantalla: 16:9
Sonido: Estereo
Color: Color

Intérpretes:
MARIANO QUIRÓS, MONCHO ALPUENTE, ALVARO HACHE, ANGELA ALMENDARIZ, LETICIA VITALLA, Mª JESÚS CARRERA, MIGUEL A. ALVARO, JUAN RUIZ, Mª CARMEN GIBAJA

Dirección: KARLOS ALCÁZAR
Producción: MARIA NAVARRO Y KARLOS ALCÁZAR
Productora: Keyland Producciones
Guión: KARLOS ALCÁZAR
Fotografía: SERGIO F. MISIS
Montaje: MARIA NAVARRO
Música: KARLOS ALCÁZAR
Sonido: BORJA NIETO
Dirección de arte: LARA MAZAGATOS
Ilustraciones: HUGO RODRIGUEZ

Sinopsis:
RODY TIENE UN SUEÑO. CREE QUE TIENE LA PELICULA DE SU VIDA LISTA PARA LLEVARLE A LA FAMA. PERO SU INEXPERIENCIA, LA AYUDA QUE LE OFRECEN SUS AMIGOS Y SU PARTICULAR LUCHA CON LOS ORGANISMOS PUBLICOS LE CONDUCIRÁN A SU PROPIO DESASTRE PERSONAL.

Autorizada su descarga y difusión gratuita y no lucrativa en DVD y genteparablanquear.com

Obra protegida bajo la Ley de Propiedad Intelectual
COPYLEFT. CC
JUNIO 2009 - SEGOVIA SPAIN

KeyLand Producciones
genteparablanquear.com
info@genteparablanquear.com


La productora ubicada en Ponferrada encabeza el concurso de la Comisión Europea: Toda la comarca con el corto Les Coccinelles

Líder del concurso de la UE en www.dailymotion.com/milojosproducen.com

 

La última apuesta de Mil Ojos Producen, Les Coccinelles (las mariquitas) encabeza el ranking del concurso convocado por la UE. Con 3.000 visitas en tan sólo una semana y 120 votos, es hasta la fecha, el vídeo más visto de todos los que concursan, el más votado, el más valorado y el más comentado por los internautas. Un valor esencial para la selección final del concurso.

El 15 de marzo se cierran las votaciones y Mil Ojos está recibiendo el apoyo de cientos de bercianos que han hecho que el vídeo circule por los foros de Internet y que se vea más allá de las fronteras españolas. Así, con votos de toda Europa, Les Coccinelles esta recibiendo una gran acogida.

Les Coccinelles cumple con lo indicado en las bases del concurso: una visión positiva y original de la UE con una duración inferior a 3 minutos realizado con al menos el 50% del material de archivo de la Comisión Europea. En el caso de Les Coccinelles, se trata de la visión de una niña de dos años que agradece las oportunidades que La Unión Europea ofrece a cada pueblo de los que la forman.

El concurso cuenta con cada vez más participantes (hasta 20 vídeos seleccionados) y se puede encontrar en

www.dailymotion.com/rated/group/EUContent360
o bien

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Mil Ojos Producen es una productora ubicada en El Bierzo con vocación nacional e internacional. Sus cintas han estado presentes en festivales de Pamplona, Huesca, La Coruña, Barcelona, Ponferrada, Extremadura, Salamanca, Tarragona, Valladolid y Madrid; así como en Bélgica, Argentina, Alemania, Cuba, República Checa. Estados Unidos, Ecuador y Gran Bretaña.
Más información:

Tel. 629725186
prensa@milojos.com
www.milojos.com


 

El último cortometraje de la productora berciana Mil Ojos Producen Art.18 seleccionado el Festival de Salento y en Curt Ficcions

Dos festivales internacionales que proyectan en Barcelona, Madrid y Salento (Italia)

El último cortometraje de la productora Mil Ojos Producen, Art.18, ha sido seleccionado por el Festival de Cine de Salento Finibus Terrae y por el festival Curt Ficción. Se trata de dos reconocidos festivales que destacan por la calidad de su selección.

Finalizado en 2010 y rodado por el equipo que habitualmente trabaja en Mil Ojos Producen, el cortometraje Art. 18 acaba de iniciar su andadura por el recorrido de festivales internacionales.

Art.18 ha sido seleccionado por el festival italiano que tiene lugar en Salento en el mes de julio, Salento Finibus Terrae, en sus séptima edición. Asimismo, el cortometraje de 35mm ha sido valorado por el Festival Curt Ficcions que tendrá lugar en Madrid y Barcelona en el mes de marzo y que desde hace doce años presume de ser uno de los festivales más destacados en cuanto a la calidad de su selección. De hecho, en el último año ha contado con 150.000 espectadores.

Mil Ojos Producen es una productora ubicada en El Bierzo con vocación nacional e internacional. Sus cintas han estado presentes en festivales de Pamplona, Huesca, La Coruña, Barcelona, Ponferrada, Extremadura, Salamanca, Tarragona, Valladolid y Madrid; así como en Bélgica, Argentina, Alemania, Cuba, República Checa. Estados Unidos, Ecuador y Gran Bretaña.

El equipo artístico de Art. 18 lo componen dos actores: Aure Sánchez ( Tv: Yo soy Bea, Al salir de clase, Hospital Central, El Auténtico Rodrigo Leal; Cine: Los Novios búlgaros y la Memoria de los peces) y Carlos Manuel Diáz ( Tv: Sin tetas no hay paraíso, Yo soy Bea, Hospital central; Cine: La vida de Nadia, Juego de Luna, El principio de Arquímedes, La gran vida, Reflejos, El viaje de Adrián).

El equipo Técnico que ha producido este cortometraje está formado por Alicia Van Assche (dirección) Nadia Corsi (Ayte. Dirección), Óscar Raimóndez (Fotografía), Esther Lozano y Roberto Pérez (producción), Jorge Manuel Pérez (Sonido), Sergio Molina (Música), Andrea Fernández (Arte) Isabel Garrido (Maquillaje) y Pedro López, Antonio Tejelo y Sixto Carriedo (localizaciones) y Marino García y Carlos Prieto (montaje).


 


IBISAtv agradece el entusiasmo despertado por el casting fotográfico para el futuro largometraje El Señor de Bembibre

La productora galaico-berciana IBISAtv quiere expresar su agradecimiento a todos los jóvenes que participaron el pasado fin de semana en el casting fotográfico para la realización de la imagen promocional y de desarrollo de la futura película “El Señor de Bembibre”.

Más de cuarenta chicos y chicas se presentaron al casting, arropando con su vocación y entusiasmo la iniciativa de la productora dirigida por el periodista berciano Valentín Carrera, quien formó parte del jurado de selección junto con el actor José Manuel Valcarce, la realizadora Yolanda del Campo, la diseñadora Elia Salas, el periodista Manuel Cuenya y el escritor Arturo Suárez-Bárcena.

Los tres jóvenes seleccionados fueron Ignacio Fernández Somoza (Conde de Lemos), Ariadna Jiménez Ruiz (Beatriz de Arganza) y César González Otero (Don Álvaro), que participaron en una sesión fotográfica en el marco del Castillo de Ponferrada, realizada por el fotógrafo villafranquino José Antonio Robés.

La productora quiere expresar públicamente su agradecimiento por su colaboración al fotógrafo Robés, a los miembros del Jurado, al Hotel Temple de Ponferrada, a Peluquería Sagra, que tuvo a su cargo el peinado y maquillaje de los modelos, a Javier Angla, que aportó los caballos para la sesión de fotos y al Grupo de Teatro Conde Gatón por el vestuario medieval, así como al Ayuntamiento de Ponferrada y a todos los bercianos y medios de comunicación que nos han expresado su entusiasmo por este proyecto que está comenzando a dar sus primeros pasos.

Web:www.elblogdelbierzo.com
IBISAtv 981 54 82 92.

comunicacion@ibisatv.com


ACALPA hace un balance positivo de su actividad en 2009

 

•  La Asociación Castellano Leonesa de Productores Audiovisuales organiza cursos de formación dirigidos a los profesionales del sector

•  La Film Commission Castilla y León, gestionada por ACALPA, colabora con una decena de rodajes

•  ACALPA participa en una reunión con el Consejero de la Presidencia sobre el proceso de creación del Consejo Audiovisual

 

La Asociación Castellano Leonesa de Productores Audiovisuales, ACALPA, hace un balance positivo de las actuaciones y actividades llevadas a cabo durante el 2009, todas ellas encaminadas a lograr un mejor posicionamiento y desarrollo del sector audiovisual de Castilla y León.  Cabe destacar la organización de los cursos de formación After Effects Nivel Avanzado y Producción en HD, dirigidos a los profesionales del sector y en los que los socios de ACALPA -a los que en 2009 se sumaron nueve productoras- pudieron participar de forma gratuita.  Ambos cursos contaron con un profesorado de prestigio y con una alta participación.

ACALPA, presidida actualmente por Jose Álvarez Salicio,  ha colaborado con diversos festivales de la Comunidad como el Festival Internacional de Televisión y Cine Histórico Reino de León o el I Festival de Cine y Ficción para Televisión, Seminci TV. También ha mantenido numerosos contactos con entidades públicas y privadas para conseguir una representación sólida ante éstas: FAPAE, RTVCyL, Junta de Castilla y León, Ministerio de Cultura…

En definitiva, ACALPA -que este año ha renovado su imagen con un nuevo logotipo- ha luchado este año, igual que lo lleva haciendo desde su creación en 1999, por defender los intereses comunes de las productoras audiovisuales y promover acciones que contribuyan a mejorar y potenciar dicho sector.

 

Film Comisión Castilla y León *

La Film Commission Castilla y León, gestionada por ACALPA, es la oficina de apoyo a los rodajes que se lleven a cabo en la Comunidad y que trata de promocionar Castilla y León como plató de rodaje. Durante 2009 la Film Comisión ha participado en alrededor de una decena de proyectos, llevando a cabo labores de información, asesoramiento y gestión de permisos de rodaje. Los proyectos con lo que ha colaborado son tanto de distintos géneros: largometrajes, cortometrajes, reportajes… como de distinta nacionalidad: americanos, italianos, japoneses…

Además, durante este año se ha remodelado y actualizado la web de la Film Commission Castilla y León. La web consta de una exhaustiva base de datos capaz de suministrar la información suficiente para elegir una localización castellano leonesa como escenario. Asimismo, la Web se pone al servicio de la promoción de la comunidad y se convierte en una herramienta de progreso y desarrollo económico que hará crecer el tejido industrial en el sector audiovisual.

 

Consejo Audiovisual

El pasado 15 de diciembre, Fernando Arce asistió, como representante de la Junta Directiva de ACALPA, a la reunión convocada por el Consejero de la Presidencia , José Antonio de Santiago-Juárez, en el marco del proceso de creación del Consejo Audiovisual de Castilla y León. Junto a ACALPA estuvieron representantes de los principales medios audiovisuales de la región como RTVCyL, TVE o Antena 3.

Desde ACALPA se propuso que el Consejo, además de ser un órgano asesor y de control, sea un órgano dinámico que ponga en marcha medidas potenciadoras del sector audiovisual.

La Asociación Castellano Leonesa de Productores Audiovisuales ve en la creación de este Consejo el embrión de lo que podría ser el organismo que termine de implicarse en el desarrollo del sector. Un sector que cuenta con numerosas empresas y profesionales en la Comunidad , y que apuesta y confía en su afianzamiento como sector estratégico –como ya es considerado en otras comunidades autónomas- para que los beneficios se queden en la tierra y los jóvenes no tengan que salir fuera en busca de trabajo.

 


SUBVENCIÓN A AUDIOVISUAL AVAL S.G.R.

El Consejo de Ministros ha aprobado un Real Decreto por el que se concede una ayuda directa y de carácter excepcional de 4.500.000 euros a la sociedad de garantía recíproca AUDIOVISUAL AVAL, S.G.R.

Esta sociedad es una entidad financiera de ámbito estatal y carácter sectorial, en cuyo capital participa el Ministerio de Cultura. Al ser la única Sociedad de Garantía Recíproca en su ámbito de actividad, se justifica que no se haga una convocatoria en concurrencia competitiva.

AUDIOVISUAL AVAL, S.G.R fue creada en 2005 por el Instituto de Cinematografía y de las Artes Audiovisuales (ICAA) conjuntamente con EGEDA y FAPAE, con el fin de facilitar el acceso al crédito bancario por parte de las empresas del sector cultural, para el desarrollo de sus actividades. Sus socios son principalmente, pero no de forma exclusiva, empresas del sector audiovisual: industrias técnicas, exhibidores, distribuidores y productores.

La actividad de la Sociedad de Garantía Recíproca es exclusivamente la de avalar, dentro de ciertos límites, los créditos de sus socios: es decir, no se trata de una nueva vía de subvención a empresas o particulares. Desde el inicio de su actividad, la Sociedad se ha convertido en referente financiero en el sector: hasta la fecha más de 300 empresas se han beneficiado de sus servicios. Además, ha suscrito convenios con las más importantes entidades crediticias del país.


Anxo Cabada presentó en Vigo la fotografía de Viaje interior por la provincia del Bierzo


• Un discurso fotográfico que transforma lo local en paradigma universal

La Casa del Libro de Vigo acogió un coloquio en torno a la fotografía de Anxo Cabada, con motivo de la presentación del libro Viaje interior por la provincia del Bierzo en la ciudad olívica. En el acto participaron Yolanda del Campo, realizadora de iBISAtv; Carlos Bernárdez, crítico de arte; Alfonso Lubián, fotógrafo y los autores: Anxo Cabada, fotógrafo y Valentín Carrera, autor.
El coloquio acercó la mirada fotográfica de Anxo Cabada, que pivotó en torno a los cuatro elementos de la naturaleza presentes en El Bierzo. Anxo Cabada explicó a los asistentes la búsqueda de las esencias del bierzo, para lo cual realizó una investigación fotográfica de más de 5.000 fotografías, y recurrió a los cuatro elementos clásicos de la civilización: el fuego, la tierra, el aire y el agua. Los asistentes pudieron ver una selección las mejores fotografías que forman parte del libro.

Después de la proyección tuvo lugar el coloquio. Alfonso Lubián, fotógrafo y globero invitado de Viaje interior por la provincia del Bierzo, exaltó las cualidades de Cabada como fotógrafo de viajes y contó algunas de las aventuras de senderismo aéreo que realizaron durante el mismo. Carlos Bernárdez, se explayó en la mirada de Anxo, en su sello, en el crecimiento que ha experimentado su creación artística respecto a sus trabajos anteriores.

Valentín Carrera definió la característica principal del discurso fotográfico de su amigo Cabada “como una transformación de lo íntimo, local, lo umbilical y cercano, en paradigma universal. Y convierte lo ajeno, lo externo, lo global, lo distante, en próximo, propio, proteico”. Respecto a su trabajo en el libro, Carrera señaló que “Gracias a la fotografía de Anxo Cabada, más que un libro hemos hecho un cofre del tesoro, una enciclopedia fotográfica berciana en la que Anxo fusila los paredones y las máquinas herrumbrosas y certifica la vida y la muerte de los paisajes desolados, destruidos, o de aquellos en los que renace la esperanza”.
Web:www.elblogdelbierzo.com

IBISAtv 981 54 82 92. Contacto prensa:
Yolanda del Campo: 629 14 03 66
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ACALPA, candidata a los Premios ‘CyL Digital' con la web de la Film Commission Castilla y León

•  A través de la web se pretende atraer a la Comunidad toda clase de actividades audiovisuales

 

La Asociación Castellano Leonesa de Productores Audiovisuales, ACALPA, ha presentado su candidatura a los Premios ‘CyL Digital', promovidos por la Consejería de Fomento, con la web de la Film Commission Castilla y León, oficina de rodajes de la Comunidad que la Asociación gestiona de manera privada y sin ánimo de lucro.

En concreto, opta a los Premios Internet en la modalidad ‘Iniciativa' ya que la web acerca contenidos de interés tanto al público genérico que se interese por el mundo audiovisual como al profesional que busca información especializada.

 

A través de su página web la Film Commission pretende atraer a Castilla y León toda clase de actividades audiovisuales: rodajes cinematográficos, series de televisión, publicidad, videos… Para ello, la web suministra a los productores, televisiones, directores de cine o publicistas información útil para localizar una película, o preparar y producir un rodaje.

 

Con esta web, ACALPA, pretende potenciar una parte de la cultura castellano leonesa, como es la audiovisual. El medio audiovisual plasma nuestro patrimonio natural y arquitectónico; nuestras costumbres y cultura. Por eso, es el mejor instrumento para crear y difundir la imagen de Castilla y León por el mundo.

 

La web de la Film Commission consta de una exhaustiva base de datos capaz de suministrar a productores y directores de todo el mundo la información suficiente para elegir una localización castellana leonesa para sus películas y spots. Esta base de datos permite conocer, vía Internet, desde las horas de sol para rodar y el clima en cualquier día del año en el territorio de la Comunidad , hasta las facilidades de alojamiento, permisos necesarios, etc.

 


Ainara LeGardon pone música al Cine colaborando con el realizador audiovisual Alvaro Sanz

Es conocido el trabajo que conjuntamente han desarrollado el realizador audiovisual Alvaro Sanz y Ainara LeGardon a lo largo de los últimos años. Pues bien, este otoño dos de sus obras en las que Ainara ha puesto la música, han sido seleccionadas en sendos festivales:

Por un lado, el documental "Cuentan los que Quedan" es finalista en el FESTIFAL (festival de temática rural) de Urrea de Gaén (Teruel), que se celebró del 20 al 22 de noviembre. Más información en: http://festifal.wordpress.com/

Por otro lado, el corto experimental "Grecia es maravillosa, ¿verdad?" ha resultado ganador del concurso "En Construcción" de La 2 de Televisión Española, y será exhibido fuera de concurso en la próxima edición de ZINEBI, Festival Internacional de Cine Documental y Cortometraje de Bilbao, que se celebró del 23 al 28 también de noviembre pasado.
Más información en: http://www.zinebi.com/

"Cuentan los que Quedan":
Las costumbres, las relaciones humanas y la influencia de un paisaje adusto conforman un modo de vida que se aleja en el espacio y en el tiempo de la uniformidad de las ciudades. Por eso, el documental quiere informar del valor humano de un pueblo tranquilo y olvidado, hacer una fotografía en la que conversen su gente y su entorno, con la voluntad de que estos últimos pueblos verdaderos se sacudan el polvo y dejen ver el brillo que queda en su presencia. Un coche en la carretera, un camino de esperanzas, un viaje a un lugar en silencio, una aldea donde el tiempo no pasa, donde las gentes no olvidan… entramos en sus recuerdos, en la singularidad de sus pensamientos, en la fragilidad de su espera…
http://www.vimeo.com/4307880

"Grecia es maravillosa, ¿verdad?":
La excusa es el viaje pero el fondo es algo más: el viaje me enseña que los caminos se hacen caminando, no imaginando, que la vida nos la podemos diseñar nosotros mismos con un poquito de ganas, que los sueños se pueden cumplir y que no hay reglas escritas para ser feliz. Que lo bueno del viaje no es la meta, son los frutos que recoges viajando. Que las metas son modificables. Que se puede vivir sin un plan e improvisar destinos...
http://www.vimeo.com/5304717

 

Más trabajos de Alvaro Sanz en: http://www.dzero.com

Winslow Lab / Hambre y Ganas
Po Box 13028
28002 Madrid

http://www.winslowlab.com/
http://www.myspace.com/ainaralegardon
http://www.myspace.com/winslowlab


ECOZINE CERRO LAS PUERTAS DE SU 2ª EDICIÓN, AYER DOMINGO, 15 DE NOVIEMBRE DE 2009

El sábado, 14 de noviembre de 2009, se llevo a cabo el Acto de Clausura de la 2ª Edición de ECOZINE-Festival Internacional de Cine y Medio Ambiente de Zaragoza.


Durante el mísmo se conocieron los nombres de los premiados en en esta 2ª Edición.


Premio del Festival a la Organización, Institucion o Persona por su trayectoria en defensa del Medio Ambiente, ha sido concedido a:

"GREEN PEACE ESPAÑA".


Premio del Jurado Internacional al Mejor Cortometraje de la Sección Encuentro 2009 de Realizadores Audiovisuales, ha sido concedido a:

"SILENT SNOW", producción holandesa de 2007, dirigida por Jan van den Berg


Premio del Jurado Internacional al Mejor Documental de la Sección Encuentro 2009 de Realizadores Audiovisuales, ha sido concedido a:

"DAR FUR, WAR FOR WATER", producción eslovena de 2008, dirigida por Tomo Kriznar y Maja Weiss.


Premio del Público Joven al Mejor Cortometraje presentado en la Sección Jóvenes, ha sido concedido a:

"THE WEREPIG", producción española de 2008, dirigida por SAM.

Más información:
www.ecozine.es



"Estreno del corto Gente para blanquear en la Filmoteca de Andalucía" 
 
La Filmoteca de Andalucía acogió el pasado 26 de Octubre la presentación del cortometraje "Gente para blanquear"
 
El Lunes 26 de Octubre del 2009 tuvo lugar en la Filmoteca de Andalucía, ciudad de Córdoba, el estreno en Andalucía del cortometraje "Gente para blanquear" escrito y dirigido por el cordobés Karlos Alcázar, protagonizado por Mariano Quirós y producido por KeyLand Producciones.
 
En este cortometraje de ficción tragicómica se narra la historia de Rody, un principiante cineasta que sueña con hacer una película, que cree que tiene la historia de su vida lista para conducirle a la fama. Pero entre su inexperiencia, la ayuda que le ofrecen sus amigos y su particular lucha con los organismos públicos le llevarán a su propio desastre personal.
 
En el proyecto ha colaborado la Madrid film commission, Caja Segovia, la Universidad de Valladolid, Moncho Alpuente y un gran número de personas interesadas en su realización en el cual se encuentran más de 35 intérpretes, técnicos y músicos.
 
El cortometraje está recorriendo la península y más allá en busca de su proyección en muestras y medios.
 
Un Aperitivo en: http://www.vimeo.com/3347846 Trailer #01 Gente para blanquear.
 
 
  GENTE PARA BLANQUEAR
    CORTOMETRAJE
   - Ficha y Sinopsis -

 
- Datos obra:
 
- Duración: 19 minutos y 50 segundos
- Fecha de producción: 05 / 2009
- Lugar de producción: Segovia – España
- Idioma y Versión: Castellano, (V.O.), English Subtitle
- Formato Original y edición: HDV / AVID
- Formato de la copia presentada: DVD, 16.9 MPEG2.
- Cámara utilizada: Sony V1E HDV
- Edición: Estación Avid Xpress Pro, Cubase y AfterFX.
 
- Producción: Keyland producciones
CONTACTO:  keyland.producciones@gmail.com   /  TLF: 676 104 001 - 677 019 017
 
 
- Sinopsis:
 
La historia de Rody, un principiante cineasta que cree que tiene la idea de su vida lista
para llevarle a la fama. Pero su inexperiencia, la “ayuda” que le ofrecen sus amigos y su particular
lucha con los organismos públicos le llevarán a su propio desastre personal.
 
 
  - Ficha Artística:


Rody Ramírez  / Mariano Quirós
Amigo 1  / Álvaro Hache
Amigo 2  / Miguel A. Álvaro                        
Amigo 3  / Juan Ruiz
Amiga  /  Amparo García     
Señorita Centro Social / Leticia Vitalla
Recepcionista Organismo Creativo / Oscar Velasco
Señorita Organismo Creativo / Ángela Almendáriz
Director Organismo Creativo / Cayetano Cabanyes           
Fernandino / Víctor Callejo
Señora Cinemateka / Mª Jesús Carrera
Jefe Cinemateka / Moncho Alpuente                                                                
Señora de la limpieza / Mª Carmen Gibaja
Camarero Terraza bar / Karlos Alcázar
 
 
- Ficha Técnica:  

 
Guión y Dirección / Karlos Alcázar
Ayud. de Dirección / Miguel Vicente
1º Asis. de Dirección / Oscar Velasco
2º Asis. de Dirección / Antonio Morales
Script / Sara Rojo
 
Producido por KeyLand Producciones
Producción ejecutiva / María Navarro y Karlos Alcázar
Jefa de Producción / María Navarro
Ayud. de Producción / Rebeca Robledo
1º Asistente de Producción / Berta Herranz
2º Asistente de Producción / Graciela Polo
Asistente localizaciones Madrid / Miriam Gómez
 
Dirección de Fotografía y Op. Cámara / Sergio F. Misis
Iluminación y Ayud. Cámara / Javier Rodríguez
Sonido directo / Borja Nieto
Sonido estudio / Borja Nieto
Ayud. Sonido estudio / Javi Llorente
Postproducción Sonido / Borja Nieto
 
Dirección de Arte / Lara Mazagatos
Ilustrador / Hugo Rodríguez
Ayud. Dirección de Arte / Rebeca Robledo
Maquillaje y peluquería / Afrika Jiménez
Diseños / Hugo Rodríguez y Karlos Alcázar
 
Edición / María Navarro
Postproducción / Karlos Alcázar
 
Música / Karlos Alcázar
Voz y letra / Luisa Pérez
Guitarra acústica / Karlos Alcázar
Guitarra eléctrica / Yago Mínguez
Bajo / Jesús D. Díaz
Percusión / Miguel Díaz
Oboe / Rodrigo Kiriakos
 
FotoFija / Lara Mazagatos
Cámara Making of / Oscar Velasco
Tema musical making / Javi Llorente
Edición Making of / Karlos Alcázar
Edición DVD / Keyland producciones
Traducción a Inglés / Antonio Rojas
 
Creación Web / Pobreartista.com 
Diseño Web / Keyland producciones                                                                                  
Sitio Web / WWW.GENTEPARABLANQUEAR.COM                   

KeyLand Producciones
Portal: www.vimeo.com/keyland

 


 

La productora Mil ojos se lanza a la exportación: A través del ICEX comercializará sus producciones fuera de España

La productora Mil Ojos Producen, a través del programa Aprendiendo a Exportar del Instituto de Comercio Exterior, ha iniciado su apuesta por la exportación de las producciones audiovisuales desarrolladas por la productora. Como primera medida, Mil Ojos ha desarrollado su nueva plataforma web orientada al mercado internacional.

El objetivo es exportar las producciones audiovisuales que ha realizado Mil Ojos y las que actualmente están en proyecto. Así lo ha visto la productora y así lo ha entendido el Instituto de Comercio Exterior (ICEX). De esta forma, Mil Ojos ha seguido el programa Aprendiendo a Exportar que ayuda a pequeñas y medianas empresas a iniciar su andadura a través de los diferentes mercados internacionales.

Dentro de las actividades previstas por este programa, la primera de ellas ha sido la puesta en marcha de la nueva plataforma web de Mil Ojos orientada a la difusión de sus producciones, así como a su distribución. De igual forma, otros de los servicios que desarrolla Mil Ojos también están incluídos en dicha plataforma

Mil Ojos Producen es una productora ubicada en El Bierzo que cuenta con vocación internacional. Hasta ahora, el hecho de que en Castilla y León no exista una industria audiovisual fuerte no ha frenado el desarrollo de trabajos a nivel nacional (Televisón Española) ni la presencia de las producciones audiovisuales propias en festivales internacionales (Berlín, Bruselas, Kassel, Praga, etc). Así, Mil Ojos se ha propuesto distribuir internacionalmente los documentales La Vida Callada, Un lugar para Efi, Bergeronnettes, Art.18 y Mis Vecinos del Tercero. Asimismo, en esta apuesta, como miembro de la Asociación de Cine Medular, no dejará de lado la difusión de el largometraje documental La Memoria de los Pueblos de El Bierzo.

Aprendiendo a Exportar del ICEX es un programa que ayuda a las empresas a iniciar su andadura en el mercado exterior y ofrece las pautas para que las empresas sean competitivas en el marcado nacional e internacional.

Más información:

Tel. 629725186
prensa@milojos.com
www.milojos.com


Las tres oficinas de rodaje de Castilla y León apuestan por una Film Commission regional fuerte y de carácter público

 

La Film Commission Castilla y León, Segovia Film Office y Film Commission Salamanca participaron en una reunión de trabajo convocada por la revista Objetivo Visual

 

El Presidente de la Film Commission Castilla y León (FC CyL), José Álvarez Salicio; el Director Técnico de la Salamanca Film Commission (Salamanca FC), Enrique Cantabrana y la Concejala de Turismo del Ayuntamiento de Segovia, Claudia de Santos (responsable de la SGFO ), destacaron en una reunión mantenida en la sede de Acalpa en Valladolid, el beneficio que para su trabajo supondría contar con una Film Commission Castilla y León de carácter público, dependiente de la Junta , y con mayor maniobra de actuación.

Las oficinas apuestan porque la Junta lidere este proyecto que permitiría asistir a ferias internacionales, aumentar los instrumentos de promoción turística de la Comunidad , así como establecer protocolos de actuación que faciliten el trabajo diario y delimiten las funciones de estos organismos.

Claudia de Santos insistió además en que “la rentabilidad es muy alta. En Segovia, con la aparición en los informativos japoneses, tras la grabación de una productora nipona, se ha obtenido una rentabilidad en promoción altísima”

 

Balance de trabajo en 2009

La Salamanca FC , dependiente del ayuntamiento de la ciudad, gestionó más de 40 rodajes en lo que llevamos de 2009, lo que supone un 30% más que el año anterior. Los rodajes en la capital charra generaron unos beneficios de casi 700.000 euros  (contabilizando permisos de rodaje privados, hoteles, figuración, alquileres, localizaciones, etc).

Segovia Film Office, perteneciente al consistorio segoviano, colaboró en la realización de 30 rodajes, el incremento de trabajo de esta oficina en su primer año de funcionamiento ha sido calificado por sus responsables de “notable”.

Por último, la Film Commission Castilla y León, dependiente de la Asociación Castellano Leonesa de Productores Audiovisuales (ACALPA), es la única oficina española privada, que salvo apoyos puntuales de la Junta , no está financiada por instituciones públicas, aunque ofrece todos sus servicios de forma gratuita. Este año ha colaborado con una veintena de rodajes.

 

Al margen de los beneficios directos que pueda ofrecer la actividad de las oficinas de rodaje, los tres responsables de las que operan en el territorio regional coincidieron en que el beneficio en términos promocionales es incalculable. “El Spot de Caja Madrid en el que aparece Segovia, nunca hubiésemos podido costearlo”, explicaba la concejala segoviana Claudia de Santos.

Además, el Ayuntamiento de Segovia aprovechará el trabajo de su Film Office para crear un nuevo producto turístico;  las ‘Rutas de cine'.


"Viaje interior por la provincia del Bierzo"

Estrenada en el pasado Festival de Ponferrada (León), capital del Bierzo, esta película es el seguimiento audiovisual de la aventura que en 2008 realizaron los andarines Valentín Carrera, Anxo Cabada y las niñas Sandra y Alicia Carrera Castaño, recorriendo la “provincia” del Bierzo a pie, a caballo, en tren, en globo y en balsa, y que tiene su relato complementario en un libro de gran formato a todo color de casi quinientas páginas en las que se nos ofrece una mirada heterodoxa y divertida sobre El Bierzo del siglo XXI.

Viaje interior por la provincia del Bierzo es el fruto de aquel viaje y de un año entero de trabajo en equipo, para ofrecer al público esta película que constituye una auténtica radiografía ecológica y humana del Bierzo. Un largometraje de 76 minutos de duración, producido por IBISAtv, con la participación de Videomaster y Canal 8 TV Ponferrada, guión y dirección de Valentín Carrera, realización de Yolanda del Campo, y música original de Anxo Graña.

Un mes de rodaje a lo largo y ancho de la geografía berciana, al que se han unido, entre otros, el alcalde de Ponferrada, Carlos López Riesco, José Luis Prada, el poeta Antonio Pereira, el fotógrafo minutero Santi Pajarito, las monjas concepcionistas de Ponferrada, el pintor José Sánchez-Carralero y muchos bercianos anónimos.

La búsqueda del oso, la bajada a la mina, el tren de la minero, la noche templaria en Ponferrada, la bajada del santo en Bembibre, el Valle del Silencio, la comuna hippie de Matavenero, son algunas de las etapas que se pueden ver en el documental Viaje interior por la provincia del Bierzo .

El documental y el libro constituyen una novedad editorial que está disponible exclusivamente en librerías, centros comerciales y en la página web www.ibisatv.com .

 

Web:www.elviajedelvierzo.com

IBISAtv 981 54 82 92. Contacto prensa:

Yolanda del Campo: 629 14 03 66

yolanda.delcampo@ibisatv.com

 


UNA SEGOVIA…DE CINE

Crónica y fotos de Miriam Garcimartin

El Festival de Cine Europeo de Segovia, MUCES, que celebraba este año su 4ª edición, ha sido clausurado esta semana tras siete días de interesantes proyecciones.

Segovia, 26 de noviembre de 2009.-Año tras año el número de films proyectados va en aumento, pues el público ha respondido de forma muy positiva, ya sea por el atractivo cartel ofertado o por el popular y simbólico precio de un euro por entrada. Así en esta ocasión fueron 80 las películas programadas, 11 más que en 2008, repartidas en distintas categorías.

Dentro de la sección oficial de la Muestra, que presenta obras aún no estrenadas en España, los platos fuertes eran la ganadora de la Palma de Oro del Festival de Cannes 2009, “La Cinta Blanca” y la premiada con el Oso de Oro en el Festival de Berlín 2009, “La Teta Asustada”. Además esta edición contó con dos apartados nuevos con la intención de acercar el festival a todo tipo de públicos, los denominados “Cine de Animación” y “Cine Joven”.

Ya en la sección no oficial encontrábamos propuestas de todo tipo. El “Cine Documental” repasó la vida de gente tan dispar como Puskas, Picasso, Franco o los actores de doblaje. Buena fue la idea de darle relevancia a películas que no tuvieron en su momento la divulgación que merecían, dentro del ciclo: “Lo Nunca Visto: Naranjo en Flor” o lo contrario, films considerados obras maestras pero a los que las nuevas generaciones es posible que no hayan tenido oportunidad de acercarse, en la llamada “La Mirada Necesaria”.

Dos son las secciones que cada año muestran los trabajos de un país y un cineasta concretos. Respecto al primero, este año la retrospectiva se dedicó al Reino Unido, país muy prolífico cinematográficamente hablando, y el director de cine homenajeado fue el gran Jaime Chávarri. Autor de títulos tan conocidos como “Las Cosas del Querer” o “Camarón, un mito”, recibió el aplauso de sus compañeros de profesión en el Parador de Turismo de Segovia, en una ceremonia entrañable en la tierra por la que confesó sentir un cariño especial.

Y como no podía ser de otra manera en una ciudad tan vinculada al séptimo arte como Segovia, la Muestra dedica un espacio llamado “Rodada en Segovia” para recordar todas aquellas obras que durante unos días convirtieron las calles de la ciudad en un gran plató de cine.

Pero no sólo de películas vive el Festival. Los espectadores también han tenido oportunidad de volcarse en otras activiAún se puede visitar hasta el 13 de diciembredades más participativas y directas como los talleres de cine, el Concurso de Guiones o el espectáculo callejero del grupo Bash Street emulando a Buster Keaton, el genio del cine mudo.

Si después de este auténtico maratón cinematográfico aún han quedado ganas de más, merece la pena acercarse a La Alhóndiga para visitar la exposición “Trajes de Cine”, donde es posible sumergirse en las entrañas de un rodaje al poder contemplar de cerca los vestidos con los que actores de la categoría de Russel Crowe, Charlton Heston o Natalie Portman rodaron en España algunas de las películas que han quedado ya para siempre en la memoria colectiva.

 


El largometraje "Nada de nadie" ya está en fase de promoción

 

 

Dirigido por Francisco Hervada y rodada íntegramente en Valladolid puedes ver un trailer en youtube Aquí:

http://www.youtube.com/watch?v=KAXw8eEPay0

 

Producido por La melodía del cuerpo y Cuarteto Teatro, ha sido rodado en Alta definición, se trata de una adaptación libre de los “Apuntes del subsuelo” de Dostoyeski. Y ha sido íntegramente rodada en Valladolid. Entre sus intérpretes cuenta con Ricardo Vicente y Beatriz Llorente.

El argumento se centra en un ser misógino e intolerante, que reparte incomunicación y acritud a su alrededor. El hombre contra el mundo y el mundo contra el hombre hasta que se cruza alguien que podría ser su particular 'rayo verde' para romper su grisura. Rodada en tiempo récord en los albores del verano del 2008, Hervada ha contado con su experiencia y contactos en el sector audiovisual para armar un equipo con el que poder contar en los tiempos muertos de cada uno.

 

Para más información, por aquí:

http://nadadenadie-el-largo.blogspot.com/

http://www.lamelodiadelcuerpo.com/nadadenadie.htm

 


Una productora inglesa graba en Carrión de los Condes escenas para una película

 

Se trata de una comedia que transcurre durante el peregrinar de una familia por el Camino de Santiago

 

La productora inglesa -aunque afincada en Francia- 43 Pictures grabó durante el pasado mes de julio escenas para su primera película en la localidad palentina de Carrión de los Condes. La productora está dirigida por el matrimonio Joe y Amanda Atkins. Ambos habían desarrollado sus carreras en Inglaterra hasta que decidieron trasladarse a Francia para desarrollar sus proyectos de cine independiente.

 

El largometraje, que llevará por título ‘If you ever get to heaven' (‘Si alguna vez alcanzas el cielo') y que está previsto que se estrene en marzo de 2010, es una comedia que transcurre íntegramente en la carretera en el peregrinar de una familia en un viejo autocar desde Francia hasta Santiago de Compostela. La película está llena de situaciones divertidas y aunque a primera vista lo pueda parecer, no se trata de una película religiosa. Se narra la historia de una mujer que tras conocer que su marido tiene una amante, lucha por salvar su matrimonio, por aprender a amar a su hermana y por cumplir la promesa de llegar a Santiago. Muchas serán las historias y personajes que cruzarán en el camino de la familia: dinero robado, persecuciones, un moje alcohólico, un imitador de Elvis…

 

En Carrión de los Condes se grabó en el parque de la Rivera del Carrión. Se trata de una escena en la que la familia aparca para descansar y hacer un picnic.

 

La Film Commission Castilla y León, oficina que promociona y gestiona los rodajes en la Comunidad , ha colaborado con esta película en la gestión de los permisos de rodaje y ha asistido todas las necesidades de la productora en el tiempo que duró el rodaje.

 


Valladolid acoge el rodaje de un filme inspirado en el bailaor Vicente Escudero y el paisaje castellano

 

El Toro Azul produce esta película rodada entre julio y agosto en varios escenarios de la capital y provincia vallisoletana

 

El estreno está previsto para el invierno de 2010 y se presentará a diversos festivales, ente ellos, el de Cannes.

 

Valladolid se ha convertido durante tres semanas entre los meses de julio y agosto en escenario del rodaje de una película inspirada en la figura del bailaor Vicente Escudero (Valladolid 1888 – Barcelona 1980). Una figura, según el director del film, Daniel V. Villamediana, “mítica e injustamente olvidada del baile flamenco”.

 

El Toro Azul produce este largometraje en el que el protagonista –interpretado por Víctor Vázquez- busca crearse una mitología personal a través de distinta figuras, como Vicente Escudero o su propio abuelo, cantante de flamenco. La búsqueda de esa mitología le llevará a recorrer la naturaleza de dos territorios: Tierra de Campos y el sur. El filme muestra la relación del personaje con Castilla y el paisaje castellano y cómo éste busca en el sur un lugar mítico. Además, la película habla sin complejos de distintos asuntos de la historia de España, hermanando históricamente Castilla y Andalucía.

 

El rodaje se ha llevado a cabo en diversos interiores y exteriores de la capital vallisoletana y en municipios como Villalba de los Alcores, Urueña, La Santa Espina y San Cebrián de Mazote. El filme, que actualmente se encuentra en fase de postproducción, se estrenará en invierno de 2010 y se presentará en diversos festivales nacionales e internacionales de cine, primeramente en Cannes. El título aún no está decidido, aunque se barajan dos posibilidades: ‘Baile de Hierro' o ‘De Occulta Philosophia'.

 

El Toro Azul Producciones se caracteriza por realizar cine de autor. Un cine, según explica Villamediana, “que mezcla elementos de ficción con elementos de la realidad; muy vital, original, de bajo presupuesto y que no utiliza guión”. “Más que representar, como hace el cine habitualmente, registramos en directo una ficción”, explica.

Daniel V. Villamediana (Valladolid, 1975) emigró hace años a Barcelona “donde hay una mayor sensibilidad hacia el tipo de cine que realizamos y donde se puede dialogar con otros directores, críticos de cine y técnicos”. “En Valladolid no hay muchos productores que quieran apostar por un cine de autor”, afirma.

El trabajo anterior de este cineasta vallisoletano, el largometraje ‘El toro Azul' se estrenó en las salas españolas en marzo de 2009 y recorrió numerosos festivales de prestigio como el de Locarno (sección oficial), San Sebastián, BAFICI (Buenos Aires), Viena Gijón, París…

 

La Film Commission Castilla y León, oficina de rodajes de la Comunidad , ha colaborado en la película con la gestión de los permisos de rodaje.

paisaje castellano, base de la película que se está rodando sobre el bailarin vallisoletano Vicente Escudero


PREESTRENO DE PABLO DE TARSO. EL ÚLTIMO VIAJE

En Madrid, el 24 de junio, y en Ciudad Rodrigo, el día 29 de junio

 

El próximo miércoles 24 de junio, a las 11.00 h. en la sala Cine Estudio del Círculo de Bellas Artes de Madrid, la Editorial San Pablo ( www.sanpablo.es ) y Contracorriente producciones ( www.contracorrienteproducciones.com ) realizarán un pase para prensa y profesionales del sector de la película Pablo de Tarso. El último viaje ( www.pablodetarso.es ), que han realizado en coproducción.

 

Esta primera visión de la cinta contará con la presencia de Pablo Moreno, director; Jacobo Muñoz, actor protagonista; Lázaro García, director editorial de San Pablo; Maite López, productora ejecutiva; Elvia Álvarez, guionista; Denis Rafter, actor y director de casting; los actores Juan Rueda, Carlos Pinedo, Pilar Borrego, Lauren Risueño, Antonio Castro, César Diéguez y Gladis Balaguer así como del resto del equipo técnico y artístico.

Además está previsto un preestreno en Ciudad Rodrigo el próximo lunes 29 de Junio a las diez de la noche en el Teatro Nuevo Fernando Arrabal , entrada libre hasta completar aforo. A este acto están invitadas de forma expresa todas las personas que colaboraron con la realización de esta película.

 

En ambos actos se visionará el primer montaje de la cinta, el montaje final está previsto para después del verano.

 

Ciudad Rodrigo, 22 de junio de 2009

 

 


CONVOCATORIA DEL CONCURSO INTERNACIONAL DE CREACIÓN CONTEMPORÁNEA SOBRE LA MEMORIA DE ANDALUCÍA “IMAGENERA 2009”

CENTRO DE ESTUDIOS ANDALUCES
La Fundación Centro de Estudios Andaluces, entidad adscrita a la Consejería de la Presidencia de la Junta de Andalucía, convoca en régimen de concurrencia competitiva y de acuerdo con los principios de publicidad, transparencia, concurrencia, objetividad, igualdad y no discriminación, la III Edición del Concurso Internacional de Creación Contemporánea sobre la Memoria de Andalucía IMAGENERA 2009 . Granada, Plaza Bib. Rambla


La principal novedad con que cuenta la presente edición del concurso es la ampliación de la convocatoria a tres disciplinas: pintura, fotografía y creación documental.
Dentro de sus líneas de investigación, el Centro de Estudios Andaluces tiene abierta una vía de conocimiento en torno a la Memoria Social Compartida. El Concurso IMAGENERA tiene como objetivo recopilar e incentivar la creación documental sobre la memoria como medio para preservar los recuerdos y superar el olvido que se produce tras el cambio de generación. Bajo este paraguas se acogen las diversas manifestaciones, historias y sensaciones que reflejen aspectos relacionados con la memoria andaluza, desde cualquier perspectiva y planteamiento estético o artístico.

ÓN DOCUMENTAL


DOTACIÓN
La dotación de la sección de creación documental es de 10.500 €, más los correspondientes galardones, con la siguiente distribución:
a. Estrella de Plata al mejor documental y 7.000 €
b. Accésit: Estrella de Plata y 3.500 €
La concesión de los premios quedará sujeta a las siguientes disposiciones:
• Los trabajos premiados formarán parte de la Filmoteca del Centro de Estudios Andaluces y su uso estará regulado por lo establecido en la legislación sobre propiedad intelectual.
• Los premiados estarán obligados a colaborar en todas aquellas acciones de difusión y divulgación que se estimen necesarias y estarán disponibles para posibles presentaciones públicas de los documentales premiados.
• Los premiados deberán hacer constar en los créditos del documental que ha resultado premiado en el certamen IMAGENERA 2009 del Centro de Estudios Andaluces.
• El pago de premios estará sujeto a la normativa fiscal vigente.
• El incumplimiento por parte de los premiados de las obligaciones señaladas en esta convocatoria puede suponer la retirada del premio con el correspondiente reintegro de las cantidades percibidas.

CONDICIONES GENERALES DE PARTICIPACIÓN
• Podrán concurrir al certamen todas las productoras, sean personas físicas o jurídicas, que ostenten la titularidad sobre las películas que presenten al concurso (incluidas todas y cada una de las imágenes, sonido y banda sonora si la hubiere).
• Cada participante podrá presentar una sola obra.
• Los participantes deberán asegurarse que sus derechos de participación en el concurso no vulneren los derechos de terceros ligados a la producción del documental inscrito.
• Requisitos de los documentales:
a. Soporte: DVD.
b. No existe ninguna limitación de tiempo.
c. El documental no podrá haber sido estrenado comercialmente ni exhibido en televisión. Así mismo, no habrá recibido premios de otros festivales o certámenes realizados a nivel nacional o internacional.

RECEPCIÓN DE OBRAS Y DOCUMENTACIÓN
• La obra y la documentación deberán presentarse en la sede del Museo del Autonomía de Andalucía, ubicado en la Avda. Blas Infante, s/n. Coria del Río – La Puebla del Río (Sevilla).
• Para que la solicitud sea válida habrá que presentar:
a. DVD o CD original con el documental, más cuatro copias para el visionado del jurado.
b. Formulario de inscripción cumplimentado y firmado (disponible en la página web del concurso) con los datos relativos al autor y su obra.
c. Fotocopia del DNI o pasaporte, si el productor fuera persona física, y fotocopia de la escritura de constitución y fotocopia del DNI o pasaporte del representante legal, si fuera persona jurídica.
d. CD con un clip de video de aproximadamente tres minutos de duración, ya sea un trailer, grabaciones o fotografías hechas durante el proceso de investigación y producción, o alguna pieza anterior del director como referencia visual del proyecto.
• La presentación de la solicitud determina la aceptación de todas las bases por las que se rige la presente convocatoria.

LENGUA UTILIZADA
• Toda la información y documentación relativa al concurso tendrá que presentarse necesariamente en idioma castellano, inglés o francés.
• Los documentales y demás material audiovisual, por su parte, se presentarán en cualquier lengua en versión original. Aquellos cuya lengua original no sea el castellano se presentarán con subtítulos en esta lengua.

PLAZO
• El plazo de entrega de las obras se abrirá desde el 1 de junio de 2009 hasta el 15 de julio de 2009 . La obra y la documentación se podrán entregar en mano, por mensajería o por correo certificado.
• Se excluirán aquellas solicitudes que se reciban fuera del plazo establecido en el punto anterior.

JURADO DEL CONCURSO Y FALLO
• El jurado del concurso estará integrado por personalidades de reconocido prestigio del sector audiovisual designados por el Centro de Estudios Andaluces. El número total de miembros del jurado será de cuatro personas: tres vocales y el Director Gerente que será el presidente del jurado. En caso de no poder asistir, éste designará a la persona en quien delegue.
• Para adoptar la decisión, el jurado tendrá en cuenta los criterios siguientes:
a. Calidad artística de la obra.
b. Adecuación y correspondencia respecto al tema del Concurso “la Memoria de Andalucía.”
c. Trayectoria artística del creador.
d. Creatividad.
e. Originalidad.
• El fallo del jurado será publicado en la página web del Centro de Estudios Andaluces ( www.centrodeestudiosandaluces.es ) y se notificará por teléfono y por email a cada uno de los solicitantes en el plazo máximo de 20 días a contar desde el día en que se adopte el acuerdo.
• La decisión del jurado será inapelable.
• El premio podrá declararse desierto a criterio motivado del jurado.

ENTREGA DE LOS PREMIOS
Las productoras premiadas serán convocadas por el Centro de Estudios Andaluces para la entrega de premios, que tendrá lugar en un acto organizado al efecto. Correrán a cargo de las productoras premiadas los gastos ocasionados por los desplazamientos para la recogida de premios.

DOCUMENTALES NO PREMIADOS
Los documentales no premiados podrán ser retirados por los interesados en la sede del Centro de Estudios Andaluces en el plazo de tres meses desde la resolución del premio. Las obras no retiradas en dicho plazo, pasarán a formar parte de la filmoteca de la Fundación.

HABILITACIÓN
El Director Gerente de la Fundación Centro de Estudios Andaluces está facultado para resolver cuantas incidencias puedan presentarse, así como para realizar cuantas actuaciones sean necesarias en ejecución de las normas y disposiciones previstas en la presente convocatoria.
Sevilla, 17 de febrero de 2009

FORMULARIO DE INSCRIPCIÓN:
http://centrodeestudiosandaluces.es/imagenera/formulario.php

CONSULTAS E INFORMACIÓN:
Centro de Estudios Andaluces
C/ Bailén, 50
CP. 41001 Sevilla
Telf. (00 34) 95 505 5226
Fax  (00 34) 95 505 5211
www.centrodeestudiosandaluces.es

 


CONVOCATORIA DEL II FESTIVAL DE CINE ECOZINE DE ZARAGOZA

DEL 30 DE MAYO HASTA EL 30 DE AGOSTO 2009

 

 

EcoZine : Festival Internacional del Medio Ambiente de Zaragoza (ESPAÑA), nació de la colaboración entre el Ayuntamiento de Zaragoza y Proyecto Zahorí, teniendo la sede Centro De Historia de Zaragoza. En su primera edición, realizada en noviembre de 2008, se contó con la participación de 40 películas, y asistencia de más de 1200 es pectador es a lo largo de seis días de proyecciones. Contamos con la presencia de productores de la talla de Curtis Smith o Inmanol Uribe, entre otros… así como la colaboración el mundo universitario y asociaciones comprometidas con el entorno, y el d es arrollo sostenible.

 

Nuestro deseo fué, tras cerrar las puertas de la primera edición, continuar con el trabajo ya comenzado. Hoy damos paso al 2º Festival internacional EcoZine , que tendrá lugar entre los días 6 al 15 de Noviembre del 2009, lanzando la convocatoria que se abre del 30 de Mayo hasta el 30 de Agosto del 2009.

La información de las bases del Festival y ficha de inscripción puede encontrarse en http://www.ecozine.es

 


"¿El Cine es Arte?: Por qué para mí el Cine, sí es Arte"

Esto es lo que se pregunta e intenta responderse una estudiante de Historia del Arte en la Universidad Autónoma de Madrid y a lo largo de este artículo intenta darse respuesta. Nos parece que este trabajo está muy documentado y contribuye a formarse una idea sobre la naturaleza artística de esta manifestación humana surgida en el siglo XX.

M. I. Ortega, estudiante de Historia del Arte en la UAM

  1. Aproximación al Cine como manifestación artística

Como cualquier otra manifestación artística, el cine puede ser también un reflejo de los momentos históricos que vivimos y convertirse en una potente herramienta de crítica constructiva e impulsora sobre valores, costumbres y tradiciones arraigadas en la sociedad. Esto le imprime un componente de subjetividad al incardinarse en el Arte contemporáneo, arte subjetivo por naturaleza en su origen y que no se aleja del subjetivismo que siempre ha caracterizado a cualquier manifestación artística del Hombre. El juicio final, El Bosco, símbolo del cine surrealista

En relación con los orígenes de la fotografía y del cine (el cine no se puede entender sin la fotografía) se debe significar que no hay aún una gran reflexión acerca de la diferencia que se produjo en toda la estética del arte con la aparición de la fotografía, y sobre todo con la aparición del cine.

Ya no tiene importancia (si lo vemos desde esta propuesta estética) el "original", las reproducciones tienen el mismo sentido estético de éste, el artista y su intervención producen esta maquinaria, y la difusión será lo más importante, si lo vemos en relación a la antigua obra, que es expuesta en museos donde es imposible su consumo, pues hay sólo una, y esta pierde su sentido de época en cuanto se le intenta integrar a la cultura capitalista. En cambio el nuevo concepto de cultura que se origina a partir de lo reproducible técnicamente es absolutamente amoldable a la cultura de masas, ya que todos pueden poseerlo en el momento de su consumo. Aspiración que también contemplo el modernismo en cuanto que la obra de arte no fuera solo un artículo para unos pocos y que estuviera al alcance de cualquier clase social , produciendo en su intento todo lo contrario.

A partir de los últimos años del Siglo XIX y comienzos del Siglo XX se han dado fuertes revoluciones que cambiaron la manera y concepción del hombre frente a los objetos y valores. Influenciado esto claramente por la nueva facilidad que la revolución industrial trajo consigo sobre las producciones y el nuevo alcance que éstas tenían sobre la población. Todos los sectores y hasta aspectos mínimos de nuestra vida han sido afectados a lo largo de estos años; desde esas tempranas revoluciones que surgían casi inconscientemente, hasta el día de hoy.

El Arte no ha sido la excepción, más bien uno de los recursos culturales más cambiantes y adaptables. La concepción básica del Arte hasta ese entonces era principalmente la técnica y el agrado visual que esta obra proporcionaba. A través de los elementos disponibles lograba darse paso, entre otros motivos, a la historia y a los procesos de la misma por técnicas clásicas como la pintura, la escultura, la arquitectura, etc.

Durante la primera mitad del Siglo XX se introdujeron no sólo nuevas técnicas sino nuevos elementos de desarrollo... La fotografía, el cine, y la electrónica (en este caso, más en la segunda mitad con el nacimiento de la informática) al servicio de las nuevas corrientes artísticas que surgían principalmente en ciudades como París y Nueva York, son claros ejemplos de cómo la mirada atenta de la población hacia los avances tecnológicos modificaron no solo la manera de hacer Arte sino también la concepción de la llamada belleza artística.

Es por lo cual considero que el cine es parte de nuestro Arte, como algo vivo, cambiante, Arte que evoluciona y que, además, se transforma en diferentes manifestaciones con el transcurso del tiempo.

  1. Aproximación al concepto subjetivo de Arte

 

Schopenhauer, uno de los máximos filósofos de todos los tiempos, dijo que el arte consiste en la expresión de una idea, en la obra de arte se expresa una idea, el arte es representación de ideas. Claro, más estética.

Heidegger decía que la obra de arte desoculta el ser, lo revela. Cuando un artista representa un objeto, representa su esencia, la muestra; esencia que no es otra cosa que su idea.

Claro, si el artista revela la esencia de un objeto con gran riqueza expresiva, ya es hermoso, la belleza se asocia a la armonía y proporciones de las formas, sin embargo, la verdad del objeto ya es hermosa de por sí.

Considero que el cine posee estas características, pero que al igual que hay obras de arte que yo de una manera subjetiva, (componente que se atribuye al arte en general), no considero arte en el cine ocurre lo mismo Existen obras de Cine que no merecen tenerlas en la consideración de obras de Arte.

El Arte es ficción y artificio, pero no como medio de distanciamiento crítico, sino para caer en la complacencia del juego, del mitograma estético

El subjetivismo es el objetivo más frecuentado no solo por el cine sino por el arte moderno. Esto ofrece al individuo muchas alternativas que van desde la sentimentalidad complaciente a la destrucción de la realidad.

De este modo surge la muerte, la angustia, el peso insuperable del inconsciente, etc. El cine como cualquier manifestación artística tiene géneros, estilos y además su propia vía de reproducción no tan diferente a las formas de divulgación que durante la historia ha tenido el resto de las manifestaciones artísticas.

En la lectura de los textos entiendo que para los historiadores del arte, se hace una distinción entre cine comercial, en cuanto a su reproducción como obstáculo para considerarlo dentro del mundo del arte, no así las propuestas artísticas dentro del cine.

Considerando estas opiniones y esta negativa por introducir el cine como parte de la historia del arte, en una serie de excusas elitistas de mentes cerradas a las nuevas formas de arte que incomprensiblemente no pasa con otras manifestaciones artísticas, que para mi no cabria definir como tales.

En definitiva para mi el cine es arte toda idea creativa se llegue o no a materializar, que reporte al individuo una serie de sensaciones, unidas a la armonía y a la belleza; Tanto en la pintura como en escultura o arquitectura, o en cualquier manifestación artística las que entendemos como tal, utilizan los materiales conocidos y a disposición del artista, para materializar su obra: lienzo, pinceles pinturas, piedra, madera, papel, cualquier instrumento musical etc.; el cineasta su cámara, un guión, actores etc. Y además cada una de estas manifestaciones utilizan diferentes medios para dar a conocer su obra, es por lo cual que no encuentro ninguna diferencia entre estas y el ARTE DE HACER CINE.

Madrid, junio de 2009

 


Dos alumnos de la Universidad de Valladolid (UVA) estrenan el cortometraje "GENTE PARA BLANQUEAR" en el campus de Segovia

La presentación corrio a cargo del periodista afincado en Segovia, Moncho Alpuente, quien tiene un papel en el cortometraje

El 25 de mayo del tuvo lugar en el campus de Segovia el estreno del cortometraje "Gente para blanquear", una obra producida por dos alumnos que estudian Publicidad y RR.PP en la Universidad de Valladolid. El estreno fue presentado por el periodista Moncho Alpuente, quien tiene un papel en el cortometraje.

El cortometraje, escrito y dirigido por Karlos Alcázar, está protagonizado por Mariano Quirós y producido por KeyLand Producciones, productora afincada en Segovia.

El día 1 de junio se ha abierto la web del cortometraje, el estreno online en www.genteparablanquear.com , donde se puede conocer más cosas sobre este cortometraje.

Se narra la historia de Rody, un principiante cineasta que sueña con hacer una película, cree que tiene la historia de su vida lista para conducirle a la fama. Pero entre su inexperiencia, la ayuda que le ofrecen sus amigos y su particular lucha con los organismos públicos le llevarán a su propio desastre personal.

Es una historia rodada independientemente que cuenta cómo buscar financiación para una película.

En el proyecto colaboran Obra social Caja Segovia, La Universidad de Valladolid - Campus Segovia, Tastas Records, Pobreartista, Grupo Asocine, Asoc. Concordia de Segovia, Bar el Ojo, Atrio bar, Madrid film commission, la cantante Luisa Pérez, Moncho Alpuente y un gran número de personas interesadas en su realización, en el cual se encuentran intérpretes, técnicos y músicos.

Ahora el cortometraje recorrerá la península y más allá en busca de su proyección en festivales, muestras y medios.

Enlaces de interés

Segovia

León